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Citroën Cactus M, la crossover pronta alla tempesta perfetta

Fra le novità presenti al prossimo Salone di Francoforte (17-27 settembre) senza dubbio spicca il concept Citroën Cactus M: un omaggio a un mito del passato, un invito a uno stile di vita più rilassato ma anche un biglietto da visita per le future sorprese riservate dalla casa automobilistica francese ai propri clienti.

citroen cactus m

Diversi decenni separano la Cactus M dalla sua progenitrice ideale, la Citroën Méhari del ’68. Molte sono però le affinità fra le due vetture, a partire dalle premesse concettuali: la Méhari nasce come un simbolo di libertà e spensieratezza alla fine di un periodo di forti privazioni e perdite; allo stesso modo la Cactus M si propone come l’emblema di una ritrovata e agognata comunione spirituale con i cinque elementi, come il canale per sprigionare tutta quell’energia vitale repressa sotto la coltre degli impegni, delle preoccupazioni, delle artificialità della vita quotidiana moderna.

citroën cactus m vs mehari

Come dice il nome, la Cactus M nasce sulla base della C4 Cactus: il concept eredita dal modello ufficiale tutta la sua dotazione tecnologica, incluso il motore PureTech da 110 CV con Start&Stop e cambio automatico a 6 rapporti EAT6. In comune anche i materiali costruttivi: il poliuretano termoplastico degli Airbump viene ripreso qui per le portiere, create per resistere ad acqua, sole e sabbia.

Nata dalla C4 Cactus, per resistere agli elementi

È soprattutto nell’estetica che la vettura rivela tutta la sua natura concettuale: come l’antenata degli anni ’70, anche la Cactus M è aperta su tre lati in modo da consentire una perfetta immersione nell’ambiente circostante; questo sottolinea la filosofia take it easy secondo la quale è costruita: nonostante la notevole luce a terra e le linee scolpite da SUV, si può semplicemente saltare a bordo senza nemmeno aprire le portiere.

citroën cactus m cabrio surf

Cardini a vista segnano le fiancate scanalate, a metà fra il cassone di un pick-up e le sponde di una barca, e assemblate con speciali materiali plastici per ridurre il peso globale della vettura; l’arco posteriore e quello del parabrezza ricordano invece il legno delle imbarcazioni e presentano ganci per incastrare e trasportare fino a due tavole da surf; i sedili sono ricoperti di un tessuto impermeabile in neoprene con una fantasia simile a quella di un costume da bagno.

tenda citroën cactus m

Il tetto, installato nel doppio fondo del pavimento, può inoltre essere gonfiato con un compressore posto nel retro del veicolo: si ottiene così una vera e propria tenda da campeggio che crea un tutt’uno con la cabina dell’auto, trasformandola in una comodissima cuccetta per trascorrere la notte fuori.

Citroën Cactus M: è un crossover, sembra una barca, diventa una tenda da campeggio

Tutto, in quest’auto, invita alla vacanza. Anche la livrea, con la stessa calamitante colorazione turchese che ha reso leggendaria la Méhari negli anni ’70, richiama alla mente paesaggi marittimi riempiendo di serenità chi la contempla.

crossover citroën cactus m

Un veicolo a prova di sassi, scogli e polvere, studiato per offrire una guida sicura su qualsiasi tipo di terreno ma anche per congiungersi alla natura con anima e corpo: insomma, un affascinante prototipo di open-air crossover attraverso il quale la casa francese ha voluto mettere alla prova uno dei suoi modelli più fortunati, dimostrandone il potenziale come base per la creazione di un’intera gamma di veicoli di cui possiamo solo immaginare la straordinarietà.

Con la Citroën Cactus M siamo lontani dalle forme arcuate e dai motori supersonici di molte concept car, dalle auto a idrogeno e da quelle che si guidano da sole: il concetto che questa auto porta con sé è quello della celebrazione del tempo libero, di cui vuole essere un tempio su quattro ruote.

Citroën Cactus M