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3 taxi autonomi, per le strade di una città americana

Otto anni di test, in circuiti chiusi al traffico e poi in strada, con un guidatore umano pronto ad assumere i comandi del veicolo. Ora tre auto senza conducente, ma con passeggeri a bordo, girano per le strade di Phoenix, in Arizona: proprio come dei... taxi!

Il video diffuso da Waymo, la società di Google che si dedica alla ricerca sulla mobilità autonoma, può risultare… inquietante, tanto quanto i sorrisi tirati dei passeggeri “volontari”.

Senza pilota, nel traffico cittadinoDalle immagini, il traffico sembra quello domenicale, in un paese di provincia; ma il test è serio e in condizioni reali, con pedoni che non sanno di partecipare alla prima di un evento “epocale”.
Le monovolume Chrysler Pacifica si muovono in modo fluido, ovviamente rispettando le regole del codice stradale, rallentando e fermandosi in ogni situazione “dubbia”.

Taxi autonomo, guida senza pilota

Oltre ad essere il primo esperimento di auto a guida autonoma, senza la possibilità di un intervento umano, il test cittadino di Waymo dimostra l’efficacia di una rete di vetture dedicate al trasporto di passeggeri, nelle tipiche condizioni di traffico cittadino: presenza di pedoni, velocità ridotte e mappe stradali precise, su cui organizzare gli spostamenti.

Un taxi senza… tassista?

Perché l’altra interessante notizia è quella relativa al rientro delle vetture autonome; dopo aver terminato il test, ritornano al punto di raccolta senza l’intervento umano.
Un sistema di copertura del territorio dunque molto efficace, con molte caratteristiche simili a quello offerto dagli attuali tassisti.

E a chi si sta chiedendo se un “pilota automatico” possa sostituire degnamente la cinematografica figura del tassista spericolato, che in cambio di pochi dollari permette al nostro eroe di raggiungere la fidanzata prima che parta con l’aereo, proponiamo la visione di questo test Renault.

L’intelligenza artificiale del progetto Callie del Renault Open Innovation Lab impara ad effettuare in modo autonomo manovre complesse, per evitare gli ostacoli, con la stessa percentuale di successo ottenuta da piloti professionisti (di cui “copia” il comportamento). Vedere l’elettrica Zoe del video, per credere.

Chissà se nel futuro (prossimo, ormai), a chi vorrà prendere un taxi, saranno offerte due modalità di viaggio: la tranquilla comodità delle monovolume Google o il ritmo frenetico ispirato al Taxxi di Luc Besson.

Taxi autonomi sulle strade delle città americane? Just hop in the back!